Sognato per l’inverno
(Arthur Rimbaud)
 
L'inverno, ce ne andremo su un piccolo vagone rosa.
Con dei cuscini blu.
Staremo bene. Un nido di folli baci riposa
negli angoli più soffici laggiù.

Chiuderai gli occhi, tu, per non veder dai vetri
fare smorfie le ombre delle sere,
mostruosità aggressive, popolari e tetri
demoni neri, e nere fiere.

Poi, ti sentirai il viso graffiato...
Un piccolo bacio, come un ragno impazzito,
lungo il collo correrà dall'orecchio...
E tu mi dirai: "Cerca!" inclinando la testa,
– E noi ci metteremo del tempo, per scovar quella bestia
– che viaggia parecchio...

[Strasburgo, 22-04-1997]

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